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Domande frequenti

Faq - Domande frequenti sul Porta a Porta

Come funziona il servizio porta a porta? Cosa cambia rispetto al passato?

Rispetto al passato cambia il metodo di raccolta dei rifiuti. Non ci saranno più i cassonetti per le strade, ma ci sarà un operatore che periodicamente passerà a raccogliere  i bidoncini fuori dalle case dei cittadini, in base al calendario di ritiro fornito.

Perchè il Comune ha scelto di cambiare le modalità del servizio di raccolta rifiuti?

Stiamo sprecando più risorse rispetto a quelle che il pianeta può fornirci. Mediamente ognuno di noi invia in discarica o all'inceneritore circa 400  kg di rifiuti all'anno . Questo è superiore alla capacità del nostro territorio. Con la raccolta porta a porta altri Comuni hanno ridotto i rifiuti da smaltire sotto i 100 kg a testa, riciclando gli altri rifiuti prodotti.

La produzione di rifiuti pro-capite aumenta di giorno in giorno e, nonostante gli sforzi, le discariche “scoppiano”. Per questo la raccolta differenziata diventa la soluzione più razionale, con essa, possiamo concretamente ridurre i rifiuti da smaltire in discarica.

La raccolta domiciliare dei rifiuti, a parità di quantità di rifiuto differenziato raccolto, consente di ridurre gli scarti, in quanto, se sono rispettare le corrette modalità di conferimento, vi è meno contaminazione tra le diverse tipologie di materiale, quindi aumenta il riciclo. Nel Comune di Forlì la raccolta differenziata è oggi al 50%. Dei circa 400 kg abitante/anno  raccolti in maniera differenziata (pari al 50% del rifiuto totale), mediamente circa l’80% viene effettivamente recuperato, a causa delle contaminazioni tra le varie tipologie di materiale differenziato. Inoltre la raccolta domiciliare dei rifiuti aumenta il decoro urbano, in quanto scompaiono quasi tutti i contenitori stradali, liberando 23.500 m2 di spazio urbano.

Per questi motivi il Comune ha scelto di applicare la raccolta porta a porta, che permette:

  1. di coinvolgere direttamente i cittadini sui temi ambientali;
  2. di essere un volano di opportunità, di coesione sociale e senso di appartenenza alla comunità (la produzione e lo smaltimento dei rifiuti riguardano tutti, indistintamente);
  3. di dare un'opportunità economica alle imprese del territorio (realizzazione di una filiera tecnologicamente avanzata – possibilità di investire sugli aspetti della raccolta, del riciclo, ecc). 
  4. Con un credibile sviluppo del riciclo (più 15% rispetto all'attuale) e con una evoluzione intelligente del sistema di gestione dei rifiuti, al 2020 si potrebbe:
  • ridurre i consumi energetici di una quantità pari al 32% dell'obiettivo nazionale di efficienza energetica fissato al 2020 dalla Comunità europea;
  • ridurre le emissioni di CO2 di una quantità pari al 18% dell'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni al 2020.

Cosa ci guadagno con questo tipo di raccolta?

  • Strade pulite e libere da cassonetti e rifiuti abbandonati
  • Una significativa riduzione della produzione di rifiuti, quindi una riduzione di sprechi
  • Ha le più alte rese di raccolta differenziata e la migliore qualità
  • Una netta riduzione dei rifiuti da inviare a discarica o inceneritore
  • Una percentuale di raccolta differenziata più alta (dall’ attuale 50% a quote che possono superare il 65%), con conseguente aumento del rifiuto effettivamente recuperato.
  • Permette l'applicazione della tariffa puntuale, che “premia” chi differenzia di più e meglio.

Utilizzando il servizio di raccolta porta a porta si paga di più per la raccolta dei rifiuti?

Un'analisi su circa 2.000 Comuni del Veneto e della Lombardia ha mostrato che la raccolta porta a porta, una volta a regime, costa meno della raccolta stradale. Nel periodo di passaggio dallo stradale al porta a porta vi sono costi di avvio che, transitoriamente, possono far aumentare un poco i costi. I benefici economici si ottengono quando il sistema sarà a regime. La riduzione dei costi è causata da:

  • aumento di ricavi
  • riduzione dei costi di smaltimento
  • riduzione dei rifiuti prodotti

L'aumento di ricavi si ottiene conferendo ai consorzi di filiera maggiori quantità di materiale differenziato di alta qualità. I costi di smaltimento sono ridotti, in quanto diminuiscono le quantità di rifiuto inviato a discarica o inceneritore. La produzione di rifiuti diminuisce statisticamente in tutti i comuni in cui si applica la raccolta domiciliare, per la diretta responsabilizzazione dell'utente, che tende a:

  • orientarsi verso un consumo ecocompatibile; 
  • scegliere dei prodotti, quando è possibile, confezionati con minor imballaggio;  
  • evitare il più possibile prodotti usa e getta; 
  • acquistare frutta e verdura al banco, evitando quella preconfezionata o imballata.

Che cos'è la tariffa rifiuti?

La tariffa rifiuti è la tariffa integrata ambientale (TIA) e viene riscossa direttamente dal gestore Hera, attraverso la bolletta che arriva a casa. I criteri per calcolare la tariffa sono stabiliti dall'Agenzia ATO (Ambito Territoriale Ottimale), che copre il territorio provinciale. Attualmente si paga una “tariffa metrica”, ovvero si paga in base ai metri quadri dell'abitazione, e in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Che cos'è la tariffa puntuale?

In una seconda fase, quando si implementerà,la tariffa puntuale potrà essere calcolata in base alla quantità dei rifiuti che ogni nucleo familiare produce. La tariffa potrà essere divisa in due parti, la prima corrispondente ai costi di servizio, di smaltimento e di spazzamento ed è legata ai parametri “metrici”, la seconda parte è legata alla quantità del rifiuto indifferenziato prodotto. Se l'utente divide bene i rifiuti fra carta, plastica, vetro, organico, ecc. il rifiuto indifferenziato che rimane sarà molto poco e si pagherà di meno.

Quando inizia il nuovo servizio?

Il nuovo servizio inizierà nel quartiere Ronco, Villa Selva residenziale e San Leonardo residenziale il 31 gennaio 2011, per estendersi poi gradualmente al resto della città. Il territorio comunale è stato diviso in 12 zone, in cui verrà esteso il servizio di raccolta domiciliare.

I cassonetti stradali verranno rimossi da un giorno all’altro?

No. I cassonetti stradali verranno rimossi circa quindici giorni dopo l'avvio del modello di raccolta nella zona interessata.

Quali zone della città sono interessate dalla raccolta porta a porta?

Tutto il territorio comunale, nessuna zona esclusa, sarà interessato al cambiamento nella raccolta dei rifiuti, con momenti di avvio diversificati.

Quali sono i giorni di raccolta porta a porta dei rifiuti?

La domenica non sono previste raccolte. Nei giorni feriali si alternano le diverse tipologie di rifiuto.
Le frazioni “secche”: Vetro-plastica-lattine (VPL) e carta verranno raccolte con frequenza settimanale nella zona Residenziale e ogni 14 giorni nelle Case Sparse (v. tabella di seguito); l’indifferenziato verrà raccolto ovunque una volta la settimana, la frazione umida (organico) verrà raccolta 2 volte la settimana nella zona Residenziale e una volta alla settimana nelle Case Sparse, gli scarti vegetali verranno raccolti ovunque una volta la settimana. A tutte le utenze (domestiche o attività) verrà distribuito un calendario, distinto fra zone Residenziali e Case Sparse, in cui verranno indicati esattamente i giorni di ritiro di ciascuna frazione di rifiuto per ogni zona.

C'è un punto informativo a cui mi posso rivolgere per necessità o segnalazioni?

Sì. In concomitanza con l’inizio della distribuzione dei contenitori per la raccolta domiciliare (dal 16 dicembre 2010), per rispondere a tutte le domande e raccogliere le osservazioni dei cittadini verranno attivati uno Sportello telefonico comunale (Numero Verde 800.592.011, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13), e uno Sportello informativo comunale (aperto il mercoledì e giovedì dalle 15:00 alle 19:00; sabato dalle 8:30 alle 12:30  c/o sede della Circoscrizione 3, via Dragoni 52; il venerdì è operativo dalle 8:30 alle 12:30, a rotazione tra Comitati di quartiere Ronco, La Selva, San Leonardo e Piazza Saffi).

Il Numero Verde e Lo Sportello informativo comunali saranno operativi nei primi mesi di avvio del nuovo sistema di raccolta e saranno pubblicizzati nel materiale informativo distribuito fornito a tutti gli utenti prima dell'inizio della raccolta porta a porta.

Cosa devo differenziare?

Ciascuna unità abitativa o attività produttiva deve suddividere le seguenti frazioni:

  • organico
  • VPL (vetro, plastica e lattine)
  • carta
  • residuo secco (indifferenziato)

L’organico include gli scarti di cucina, e piccoli scarti di giardino (sfalci e potature, erba e foglie). La carta include giornali, riviste, sacchetti di carta puliti, agende, calendari, libri, quaderni, album disegno, tovaglioli di carta, cartoni per bevande (es. tetrapak), imballaggi in cartone. La frazione VPL (vetro, plastica e lattine) contiene contenitori e imballaggi in plastica, bottiglie di plastica, cassette di plastica per frutta e verdura, cellophane per alimenti, sacchetti in plastica, vaschette per alimenti, bicchieri, vasetti, barattoli per legumi, tonno, pelati, lattine in alluminio, bottiglie e contenitori in vetro.

Per la lista esatta dei materiali separabili come carta, VPL, organico o sfalci vedere la guida della raccolta differenziata.

  • Il residuo secco rappresenta la parte di rifiuto che resta dopo aver separato gli elementi che possono essere riciclati. Il residuo secco non include ingombranti, legno, rifiuti pericolosi, pile, medicinali, abiti, rifiuti elettronici ed elettrici (RAEE), metalli, olii esausti. Questi ultimi vanno conferiti presso le SEA (Stazioni ecologiche attrezzate) oppure verranno prelevati a domicilio con un servizio gratuito di raccolta a chiamata (800 999 500).

Dove metto i rifiuti organici?

I rifiuti organici vanno conservati in sacchetti traspiranti biodegradabili in carta (forniti da Hera), che vanno raccolti in secchielli traforati da posizionare sotto il lavello di cucina. Ciascuna unità abitativa avrà a disposizione un contenitore più grande da 25 litri dove accumulare 2 o 3 sacchetti.

I sacchetti traspiranti e il secchiello traforato consentono il passaggio di aria all’interno del rifiuto organico, asciugando in questo modo il rifiuto e impedendo la fermentazione e la produzione di odori sgradevoli. I rifiuti organici non vanno conferiti in sacchetti non traspiranti, come ad esempio i sacchetti in plastica dei supermercati.

Dove devo posizionare i contenitori o i sacchi per il ritiro?

I contenitori verranno consegnati ad ogni unità abitativa o attività, o in forma collettiva ad ogni condominio. I contenitori vanno posizionati sul marciapiede o fuori dalla propria abitazione negli orari e nei giorni indicati dal calendario delle raccolte. Dopo la raccolta i contenitori personali vanno ricollocati all'interno della propria abitazione o nelle pertinenze di proprietà.

Se ho dei dubbi su dove buttare alcuni rifiuti come devo comportarmi?

CONTATTARE:

Per informazioni, segnalazioni o chiarimenti è possibile contattare gli uffici di Alea Ambiente Spa attraverso:

numero verde 800.68.98.98

Attivo dal 2 gennaio 2018 Dal lunedì al venerdì non festivi

dalle ore 8.30 alle ore 18.00

Il sabato mattina non festivo dalle ore 08.30 alle 13.00

(solo da telefono fisso, chiamata gratuita)

sito internet:

www.alea-ambiente.it

mail:

info@alea-ambiente.it

Punto Alea

Lo Sportello sarà aperto a partire dall’8 gennaio 2018

Si trova in via Innocenzo Golfarelli, 123 a Forlì

e osserverà i seguenti orari:

Lunedì: : 09.00 - 12.30

Martedì: 09.00 - 12.30 / 15.00-18.00

Mercoledì: 15.00 - 18.00

Giovedì: 09.00 - 12.30 / 15.00-18.00

Posso mettere in strada il bidone dell’organico quando voglio?

No. Vi sono giorni prestabiliti di esposizione delle diverse frazioni di rifiuto che vanno rispettati. Per chi dovesse allontanarsi da casa, per es. per le vacanze, sarà possibile portare i rifiuti differenziati alle SEA (Stazione Ecologica Attrezzata) oppure, per organico e indifferenziato, presso alcuni punti prestabiliti.

Conferimenti errati non verranno raccolti.

Per raccogliere i rifiuti organici posso usare qualunque sacchetto di plastica?

No. Occorre usare i sacchetti aerati di carta forniti dal servizio, altrimenti si avranno molti più scarti nella trasformazione del rifiuto organico in compost, cioè in concime organico. Inoltre, i sacchetti di plastica non sono traspiranti, non fanno passare aria, generando condizioni di fenomeni di putrefazione con la conseguente formazione di cattivi odori.

Il rifiuto organico può essere messo sfuso all’interno del contenitore?

No, in quanto richiede la pulizia del contenitore e rende più faticoso il lavoro dell'operatore che raccoglie.

Cosa succede se nel bidone dell'organico viene buttata l’indifferenziata (o residuo secco)?

È inevitabile che qualche frammento di rifiuto non biodegradabile finisca nell'organico,ma ciò deve essere limitato il più possibile perché danneggia il processo di recupero, ovvero la trasformazione del rifiuto organico in concime organico. Questa contaminazione aumenta gli scarti di lavorazione e i costi di trasformazione. Chi immette rifiuto indifferenziato nell’organico, o in qualsiasi altra frazione di rifiuto differenziato, danneggia l’intera collettività.

Il bidone dell’organico viene regalato?

Tutti i contenitori domiciliari (organico, carta, vetro-plastica-lattine e secco residuo) vengono distribuiti gratuitamente. Un contenitore dedicato per il verde (sfalci e potature), sarà fornito, alle utenze domestiche dotate di giardino che ne fanno richiesta durante la fase di distribuzione. Per il momento, non sono previste tariffe aggiuntive per questo tipo di servizio.

Cosa devo fare se i contenitori che mi sono stati forniti mi vengono rubati?

Occorre segnalare subito il fatto al Numero Verde o allo sportello del gestore. Nel tempo più breve possibile, verranno forniti i nuovi contenitori. I contenitori trafugati potranno essere rintracciati perché forniti di transponder di identificazione. Il gestore procederà alla riconsegna del contenitore su presentazione da parte dell’utenza di denuncia al front office (se attivato) o similare servizio predisposto, con la quale si dichiari l'avvenuta sottrazione.

I contenitori forniti sono anti-randagismo?

Sì, i contenitori forniti sono provvisti di chiusure anti-randagismo e maniglia ergonomica. Inoltre sono impilabili e provvisti di uno sportello anteriore che rende possibile conferire le varie tipologie di rifiuti anche quando i contenitori sono impilati (escluso il contenitore dell’umido).

Esistono dei sacchi particolari per gli escrementi di animali domestici?

No, non sono previsti. Gli escrementi di animali domestici vanno messi nell’umido. Le lettiere per gatti, invece, vanno messi nell’indifferenziato, a meno che non siano di materiale compostabile (es. segatura).

Quanti lavaggi dei bidoni sono previsti?

La gestione dei contenitori è affidata ai singoli utenti, residenziali o industriali, che devono provvedere alla loro pulizia.

Cosa devo conferire nel bidone dell’organico?

Sì: avanzi di cucina cotti o crudi, uova, gusci di crostacei, di frutta secca e d’uovo, filtri thè, fondi caffè, carta bagnata o sporca di alimenti, tovaglioli e fazzoletti di carta, scarti vegetali e bucce, piccole quantità di piante recise e di sfalci (che possono essere contenuti nel bidone assegnato), cenere di legna spenta.

Cosa non devo conferire nel bidone dell’organico?

No: qualsiasi rifiuto di natura non organica, mozziconi di sigarette, lettiere per animali, filtri e sacchi di aspirapolvere.

Che cos’è il rifiuto secco?

Il rifiuto secco residuo o indifferenziato è quanto rimane del rifiuto dopo aver tolto tutti gli oggetti che possono essere messi fra le frazioni recuperabili come carta, organico, vetro, plastica, ecc.

I contenitori di plastica e vetro, prima di essere conferiti, devono essere lavati e spogliati da ogni etichetta?

Non è necessario un lavaggio approfondito, ma basta un risciacquo con acqua, qualora presentino residui organici (anche per evitare cattivi odori), ma non occorre staccare le etichette, perché a questo provvedono le industrie di riciclaggio con appositi processi.
Se si ha una bottiglia di vetro con il tappo di plastica o allumino, è necessario dividerli e riciclarli nel modo corretto.

È possibile il ritiro dei pannolini più volte a settimana per le famiglie con bambini piccoli e anziani?

Per i pannolini vi sono tre soluzioni:
Utilizzo di pannolini lavabili, che riducono significativamente la quantità di rifiuti prodotti. Sono disponibili in commercio prodotti di elevata qualità, che rispettano la fisiologia del bambino, più dei prodotti usa e getta.
Utilizzo di pannolini biodegradabili/compostabili aventi certificato del CIC(Consorzio Italiano Compostatori), e quindi conferibili nella frazione organica
La gestione di pannolini e pannoloni sarà realizzata attraverso punti di raccolta dedicati presso i comitati di quartiere, in cui l'accesso sarà protetto e riservato solo alle famiglie interessate.
L'amministrazione promuove con buoni sconto la prima soluzione.

Dove si buttano le pile esauste e i farmaci scaduti?

Per le pile esauste ed i medicinali scaduti, la raccolta è prevista presso le SEA e nei contenitori predisposti presso i punti di rivendita delle pile e presso le farmacie.

Dove si buttano gli abiti usati?

Per gli abiti usati la raccolta è prevista presso le SEA e nei contenitori predisposti dalle varie organizzazioni umanitarie

Quali sono i vantaggi del compostaggio domestico?

Gli utenti che lo desiderano, avranno a disposizione gratuitamente un contenitore (detto compostiera) per il compostaggio domestico. Il compost prodotto a costo zero andrà a sostituire l'acquisto di concime organico per orti e giardino, con notevole risparmio e maggiore fertilità del terreno.

Cosa significa che i bidoni saranno dotati di transponder? Ogni utenza avrà un bidone col transponder?

I contenitori per la raccolta porta a porta saranno dotati di transponder (tag RFiD) che identificherà lo specifico utente cui sono stati consegnati. A regime, il transponder verrà letto dall’operatore addetto alla raccolta per registrare l’utente che ha fatto svuotare il suo contenitore in un dato giorno.

In una seconda fase, quando si implementerà la tariffa puntuale, il numero di svuotamenti all’anno, e il volume del contenitore, contribuiranno a determinare la quota variabile della tariffa puntuale. Se un utente espone il contenitore quasi vuoto, esso viene considerato pieno.

C’è la possibilità di sanzionare chi abbandoni i rifiuti in strada?

Abbandonare rifiuti in strada è già considerato reato dalle nostre leggi, quindi proibito e sanzionato.

Nel periodo di transizione verranno effettuati i controlli per sanzionare i trasgressori?

Il periodo di transizione è considerato un periodo che serve per abituarsi al nuovo sistema, per cui non si effettuano sanzioni per errori nella consegna dei rifiuti, conferimenti errati non verranno raccolti. Questo non vale per l’abbandono di rifiuti, che è un reato.

Se, per sbaglio, una lampadina viene buttata nel vetro o nella plastica/alluminio quel contenitore andrà tutto nell’inceneritore?

No. Piccole quantità di rifiuto non conforme non pregiudicano l’intero quantitativo di materiale consegnato, anche perché le varie tipologie sono vagliate da un impianto di selezione che dividerà il materiale nelle diverse frazioni e toglierà gli oggetti non conformi. Naturalmente, occorre fare in modo che le impurità siano minime, altrimenti aumentano gli scarti e i costi di selezione. Inoltre, vi saranno minori contributi per il riciclo del materiale. Attualmente, gli scarti di selezione vengono smaltiti in discarica o inceneriti, ma in Italia esistono già impianti per riciclare anche questi scarti. è intenzione dell’Amministrazione favorire l'insediamento di questo tipo di impianti nella nostra provincia.

Esiste un impianto che suddivide le plastiche che vanno al riciclo da quelle che vanno nell’inceneritore?

Sì. Attualmente, la raccolta di plastiche e lattine è portata ad un impianto di selezione che divide i barattoli di acciaio, le lattine di alluminio e la plastica da riciclare dagli scarti, in gran parte plastica, che viene inviata a smaltimento in discarica o inceneritore. Ma questi scarti possono anch'essi essere riciclati attraverso un impianto di “estrusione” che fornisce un prodotto ampiamente ri-utilizzato.

Cosa verrà bruciato nell’inceneritore?

All’inceneritore è destinato il rifiuto secco residuo e gli scarti della selezione delle frazioni differenziate. La raccolta porta a porta aumenta la porzione differenziata, quindi riduce la quantità di residuo secco, inoltre riduce le contaminazioni, riducendo gli scarti rispetto alla raccolta stradale.

All’inceneritore verranno conferiti rifiuti da altri territori?

L’autorizzazione dell’inceneritore consente lo smaltimento di RSU (rifiuti solidi urbani) che possono essere conferiti solo dal territorio provinciale.

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