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Meno rifiuti e raccolta differenziata: sinergia di progetti nella ristorazione scolastica

L'iniziativa è coordinata dagli assessorati alle Politiche educative e all'Ambiente

Azioni messe in campo per diminuire la produzione dei rifiuti...


Il comparto della ristorazione scolastica - con circa 700.000 pasti distribuiti annualmente nelle scuole dell'infanzia e primarie del Comune di Forlì - rappresenta un settore d'intervento particolarmente significativo sia per la quantità di utenti che accedono al servizio, sia per l'alto livello educativo di divulgazione delle buone pratiche rivolte a bambini, ragazzi e alle loro famiglie.

Dall'anno scolastico 2016/2017 nelle mense scolastiche delle scuole primarie consumano i pasti utilizzando piatti di materiale monouso in polpa di cellulosa - materiale che permette il completo smaltimento nei rifiuti organici e che garantisce la piena compostabilità e biodegradabilità secondo la norma ENI 3432.

Le scatole per l'imballaggio dei piatti sono in cartone certificato FSC (tutela della sostenibilità ambientale)

In 4 Scuole Primarie: Peroni (Vecchiazzano)-- Squadrani -- Rivalti (Ronco) e Rivalta (Bussecchio) che raccolgono complessivamente circa 400 bambini – a seguito di un progetto sperimentale che ora è diventato una realtà consolidata, sono forniti piatti in ceramica o in melamina che vengono lavati nelle scuole stesse e il contenuto dei piatti differenziato attraverso il conferimento di rifiuto organico.

Tale modalità è applicata anche in tutte le Scuole dell'Infanzia (sia comunalli sia statali).

L'azione ha previsto anche altri punti innovativi. In tutte le scuole forlivesi sono stati eliminati totalmente i bicchieri a perdere e ogni alunno porta da casa il proprio bicchiere che successivamente è lavato dalla famiglia. Sono state eliminate dalle scuole primarie che ancora ne facevano uso, le tovagliette di carta per apparecchiare la tavola ed i tovaglioli di carta, con richiesta alle famiglie di mettere nello zaino dei bambini un tovagliolo di stoffa che le stesse provvederanno a lavare. L'acqua servita a tavola è ovunque acqua corrente servita in caraffe, per eliminare il rifiuto plastico ed il suo trasporto.

Solo in caso di rottura di impianti di distribuzione dell'acqua, sia interni che esterni alle cucine/centri refezionali, che determini la non potabilità dell'acqua, accertata dagli enti competenti, viene servita acqua oligominerale.

Il CCPP(Centro Comunale di Produzione Pasti) serve:

nr. 20 Scuole Primarie;

nr. 24 Scuole dell'Infanzia Statali e Comunali

nr. 2 Scuole Primarie non statali

Il CCPP produce circa 700.000 pasti l'anno, con punte di 5000 pasti giornalieri.

Si evidenziano i seguenti aspetti:

Il servizio è stato affidato, mediante adesione ad una convenzione INTERCENTER, a CAMST Sooc. Coop.

Il Capitolato Tecnico – ALL: 1 – "Scaffale delle derrate" riporta in modo analitico ed esaustivo le caratteristiche che devono possedere le derrrate utlizzate per la preparazione dei pasti. Prevede inoltre la percentuale minima di fornitura di prodotti di provenienza biologica, DOP, IGP, Mercato Equo Solidale, Prodotti Tipici e Filiera corta, fatte salve le percentuali maggiori offerte dal fornitore in sede di gara.

utilizzo di cibi e bevande biologici: Le principali categorie di alimenti biologici utilizzate sono: pasta di semola, cereali in chicchi, yogurt, latte fresco, burro, carni bovine e avicunicole, legumi secchi, uova, frutta e verdura fresche.

utilizzo di prodotti DOP/IGP/COMES: sono forniti: (l'elenco non è esaustivo, ma solo indicativo)

  • parmigiano reggiano, grana padano, prosciutti crudi e squaquerone e mela della Val di Non, patata di Bologna, aglio, basilico, pomodoro San Marzano, ..... DOP

  • pera dell'ER, bresaola della Valtellina, pesca e nettarina di Romagna, pasta di gragnano, pomodoro Pachino, .arancia di Sicilia ...IGP

  • Banana, ananas, quinoa,, cous cous ....COMES.

utilizzo di cibi e bevande tipici tradizionali:  i menù prevedono con cadenza settimanale piatti che richiamano le abitudini e le tradizioni gastronomiche locali (lasagne, ravioli, passatelli, piadina romagnola con squaquerone, cappeletti al ragù, etc....)

rispetto del principio della maggiore prossimità possibile, ovvero a "km 0", per il reperimento di cibi o materie prime: sono forntiti interamente da "filiera corta" frutta, verdura, carne, cereali e legumi.

politiche di riduzione dei rifiuti: La particolare sensibilità dell'Amministrazione alla tematica è testimoniata tra l'altro dalla approvazione delle seguenti azioni:

  1. presso il CCPP si riducono gli imballaggi e sono state eliminate le mono porzioni. Le grandi quantità di derrate trattate sono ricevute in imballaggi “riutilizzabili” (cassette di plastica o legno “a rendere”). Il cibo viene trasportato in multiporzioni nei contenitori gastronorm in acciaio inox a tenuta ermetica. Solo in casi strettamente necessari (diete speciali, alimenti quali lo yogurt, il gelato, etc...) sono utilizzate monoprorzioni.

  2. raccolta differenziata dei rifiuti: presso il CCPP si differenziano i rifiuti di carta/cartone, plastica, organico e indifferenziato.

  3. Dal 2011 con deliberazione n. 4 del C.C il Comune ha approvato il progetto di raccolta differenziata Porta a Porta su tutto il territorio comunale ed ha dotato le scuole di appositi contenitori: uno per la frazione organica, uno per il VPL-Vetro/Plastica/Lattine, uno per la carta ed uno per l’indifferenziato dei rifiuti solidi urbani. Attenendosi al calendario di raccolta ogni scuola colloca all'esterno il contenitore corrispondente alla frazione merceologica indicata. Presso le scuole è stata svolta una capillare campagna informativa sul corretto conferimento, tramite operatori addetti allo svuotamento e specifico materiale informativo (depliant-locandine-manifesti 6x3-spot radiofonici e televisivi ecc..)

servizio di pulizia a basso impatto ambientale: Sono utilizzati esclusivamente detersivi naturali, totalmente biodegradabili e ottenuti dal sottoprodotti dell'industria agro alimentare (derivanti ad es. Da barbabietola da zucchero, mais, crusca, grano e cocco) privi di coloranti artificiali, profumi, quaternari di ammonio, cloro, forsfati, composti ossidanti e , ove applicabile, sono certificati EU Ecolabel.

programmi di educazione alimentare: si allega:

a) opuscolo “Tutti a tavola” Il progetto nasce dall'incontro di professionisti del Comune di Forlì e del comprensorio, dell’AUSL di Forlì, della Provincia , dell’Uff. Scolastico Prov.le e di Ass. del Territorio, nell’ambito delle azioni previste nel Piano di zona triennale per la salute e il benessere sociale ed ha portato all'istituzione di un "Comitato permanente Sani stili di vita" che ha, tra l'altro, prodotto l'opuscolo in parola.

b) opuscolo relativo al progetto “Chi mangia insieme cresce bene” diffuso presso tutte le famiglie con bambini iscritti alla mensa per favorire la conoscenza del CCPP e diffondere corrette abitudini alimentari. 

azioni di sensibilizzazione ambientale:

  1. ogni anno il Comune di Forlì consegna alle scuole d'infanzia piatti in polpa di cellulosa e bicchieri in polilattato da utilizzare in occasione delle feste di fine scuola in luogo del consueto materiale a perdere, con il duplice scopo di eliminare i rifiuti e far conoscere e sensibilizzare le famiglie sull'utilizzo di questo materiale. Infatti si richiede alle insegnanti e ai partecipanti di dedicare particolare attenzione nel conferimento dei rifiuti, avendo cura che il materiale indifferenziato non vada a contaminare la frazione organica. Sono consegnati: una locandina esplicativa dell'iniziativa, c.a. 9.200 piatti piani (cm 23) in polpa di cellulosa; 9.000 bicchieri in Pla trasparente e 200 pezzi di sacchi (litri 60) in carta riciclata 100% per la raccolta della frazione organica

  2. ogni anno il Comune realizza il progetto di educazione ambientale "Gemellaggio tra scuole dell'infanzia e scuole primarie degli istituti scolastici di Forli' e Forlimpopoli per lo scambio di buone pratiche per la raccolta domiciliare dei rifiuti”, suddiviso in vari moduli. Ciò per abituare i bambini a riflettere e formulare semplici ipotesi relative alle esperienze vissute. L'obiettivo è far entrare nelle case, attraverso i bambini, la consapevolezza dell'importanza della raccolta differenziata, e consente di formare gli adulti di domani nella creazione di un mondo “ideale". Il progetto è strutturato in vari moduli: “la raccolta colorata”, “le virtù del compost”, “da rifiuto a risorsa”

  3. ogni anno viene organizzato, presso le scuole materne e primarie, un momento formativo per insegnare agli alunni la pratica del compostaggio domestico. Vengono illustrate le linee guida per consentire agli scarti vegetali e alla frazione biodegradabile dei rifiuti di trasformarsi correttamente in terriccio fertile da utilizzare per concimare orti, giardini e piante in vaso. Lo scopo è, altresì, quello di insegnare l'utilizzo delle compostiere domestiche che vengono distribuite dal Comune di Forlì alle famiglie degli alunni che ne fanno richiesta. Gli incontri formativi, di carattere teorico-pratico, sono condotti da una docente specializzata del Centro di Educ. Amb. Provinciale e agli alunni viene consegnata una brochure informativa e un attestato di partecipazione

recupero di prodotti in scadenza e/o di avanzi e scarti: in ogni mensa scolastica viene monitorata l'eccedenza di alimenti; nel tempo questa attenzione ha portato ad una evidente riduzione delle eccedenze, anche se resta endemica una quota di cibo non distribuito.

Da molti anni il Comune di Forlì garantisce il recupero e il riutilizzo a scopi di solidarietà dei cibi non distribuiti nelle scuole, sottoscrivendo un Protocollo di Intesa con la CARITAS locale che prevede il ritiro delle eccedenze alimentari dalle mense scolastiche ad opera dei volontari al termine delle operazioni di sporzionatura dei pasti. Attualmente il ritiro avviene presso nr. 11 Scuole Primarie e nr. 2 Scuole dell'Infanzia.

Nell'anno scolastico 2017/2018 sono stati devoluti circa 1930kg. di cibo avanzato. Vedi tabella allegata

Il progetto potrebbe essere ulteriormente esteso ma difettano i volontari.

 

Per queste azioni il Comune di Forlì ha ottenuto la “MENZIONE SPECIALE” al premio MENSAVERDE 2012/2013, riconoscimento destinato alle amministrazioni pubbliche, alle organizzazioni private e non profit, che si sono distinte nella diffusione di pratiche sostenibili nel settore della ristorazione. La cerimonia di premiazione (per Forlì era presente l’assessore Tronconi Gabriella) si è svolta a Milano, giovedì 31 ottobre 2013

 

VEDI MENZIONE SPECIALE

RITIRO DEL PREMIO

 

 

 


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